Home Nuoto Nuoto Maschile Protagonisti — 13 maggio 2011

SIDNEY – La personalità di sicuro non gli manca. E nemmeno la stima nelle sue possibilità e onestamente non ce la sentiamo di fargliene un torto. Ian Thorpe ha fatto spesso notizia negli ultimi mesi, a partire dalla sua decisione di tornare alle gare e di puntare direttamente alle Olimpiadi di Londra 2012. Ora si è anche sbilanciato a parole, dimostrando che a novembre, quando presumibilmente lo vedremo di nuovo in vasca, ci saranno serie chance di ammirare un campione di nuovo tirato a lucido e scattante.

Già solamente qualche giorno fa un entusiasta Dave Flaskas, manager del campione, aveva annunciato che la Thorpedine era tornata sotto i cento chili di peso, avvicinandosi sempre di più alla sua forma ottimale. Provate a dare un’occhiata alle foto scattate durante il Royal Wedding tra William e Kate: Thorpe appare veramente in forma e se con quel fisico si ritrova vicino ai cento chili, significa che la massa grassa è ben poca.

Certo, per il nuoto, però, non basta avere un fisico da body builder (anzi, sarebbe persino dannoso), ma occorre possedere muscoli scattanti e guizzanti, ma siamo sicuri che Ian non deficita sotto questo aspetto. Così come non manca di personalità e grinta. Ian Thorpe, però, è ben cosciente di quali risultati vuole raggiungere e sa bene che come altri illustri atleti prima di lui i successi saranno da conquistare forse con più fatica rispetto al passato. «Io, come anche Lance Amstrong, Bjorn Borg e Michael Schumacher quando sono tornati dopo lungo tempo, non sono teso per i risultati. Per me quello della preparazione per Londra è un traguardo importantissimo. Quali saranno i risultati non posso dirlo ancora.»

E la super sfida con l’altra stella lucente del firmamento natatorio mondiale Michael Phelps? «Non c’è nessuna rivalità – ha affermato Thorpe – È una cosa che vogliono creare i media. Se dovessi incontrare Phelps mi verrebbe da ridere, perché in realtà siamo amici.» Non si è mai detto di odiare il proprio avversario. Ma siamo proprio sicuri che nessuno dei due abbia mai fatto un confronto tra le rispettive prestazioni?

Ad Atene 2004 nei 200 metri stile libero il duello del secolo arrise all’australiano. Sicuro di non voler rivivere quelle emozioni? «Io non penso che devo cercare di battere lui o qualcun altro, devo solo fare la mia gara. Si perdono tante energie a pensare agli avversari.»

Certo, Ian. Ma Phelps non è un avversario come gli altri.

Foto: IanThorpe.com

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Lorenzo V. E. Bellini

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