MILANO – Che il nostro sport arranchi sempre dietro ai classici cannibali nazionali (calcio, Formula 1 e compagnia) non è un mistero. Da parte nostra, però, c’è sempre un tentativo continuo di migliorare le cose. Qualcuno che ha le idee molto ben chiare in testa è Cesar Cielo, lo sprinter brasiliano che si sta facendo conoscere ormai da tutto il mondo. Un nome, una garanzia di prestazioni, come ben sa anche Luca Dotto, che eppure a Shanghai è riuscito a stargli dietro. Ora il campione brasiliano avrebbe le sue idee per dare un po’ più di lustro allo sport natatorio, che sembra accendersi solamente durante le grandi competizioni internazionali e invece meriterebbe un po’ di attenzione in più.
«Se guardo le gare in tv mi annoio – ha dichiarato il campione a La Stampa – Le riprese dovrebbero essere più entusiasmanti e le presentazioni più scenografiche. Potrebbero rubare gli ingressi al pugilato con lo speaker che urla: “Nella corsia cinque il siluro del Brasile”. Che ne so, più movimento e più soldi perché sono poi quelli che attirano i lustrini. Penso a una stagione sul modello tennis: con il grande slam.»
Uno spettacolo che nei prossimi anni vedrà proprio il Brasile in rampa di lancio, con i Mondiali di Calcio del 2014 e le Olimpiadi di Rio del 2016. «Nel 2014 ci saranno i Mondiali qui, due anni dopo i Giochi e sembra che non si rendano conto di che significa. Sono fermi, non si vede nulla. Leggo i giornali, dicono che siamo indietro. Io non lo so, ma quest’occasione va sfruttata subito.»
Un ultimo pensiero per i tanti campioni che stanno rientrando ora alle competizioni, come Ian Thorpe e Laure Manaudou. «Non so come abbiano fatto a smettere, io voglio continuare fino al 2020. Non ho idea di come si possa ricollegare la testa quando sei uscito da questo mondo, però sono convinto che Manaudou lascerà di nuovo il segno. Non so su che distanze gareggerà, ma, se si incrociano, la vostra Pellegrini dovrà stare attenta. Certo Fede resta l’atleta da battere. Luca Dotto ha talento vero, tra un paio di anni sarà tra i primi tre in ogni competizione. È tosto e ha stile. E Pippo Magnini è stato campione del mondo, una volta che lo diventi resti campione per sempre.»
Fonte: La Stampa
Foto : Daniele Badolato / Lapresse








