Europei pallanuoto: Settebello al massimo. Battuto anche il Montenegro
ZAGABRIA – Una vittoria fondamentale quella dell’Italia di oggi. A Zagabria gli azzurri impegnati all’Europeo hanno avuto ragione, a soli due minuti dalla fine, dei Campioni d’Europa in carica del Montenegro, centrando un filotto di due vittorie di fila contro avversarie di blasone indubbio. Un grande Felugo, autore di una tripletta, e un pimpante Presciutti, un solo gol, ma quello del ko decisivo, hanno portato gli azzurri a vincere per 11-10, guadagnando punti preziosissimi in chiave qualificazione.
«Non c’era un grande divario tra le due squadre – ha detto Campagna – Il punteggio era quasi sempre in parità. Sono contento della mentalità mostrata dai ragazzi, avevo detto loro di non innervosirsi quando eravamo sotto di un gol. Abbiamo giocato molto bene quando eravamo in superiorità numerica, meno a parti invertite.»
Una partita tesissima, con un primo periodo a favore degli azzurri, passati in vantaggio dopo un minuto e mezzo con Felugo. Ma è proprio in questa occasione che la strada inizia ad essere in salita. Presciutti commette un’infrazione e si guadagna 20 secondi di sospensione, durante i quali Janovic rimette tutto in parità. Passano altri due giri d’orologio e un’altra sospensione, questa volta combinata a Fiorentini, permette al Montenegro di passare in vantaggio. La situazione è tesa, poiché se i campioni dovessero prendere il largo, allora non ci sarebbe più modo di riacciuffarli. Per questo, coltello tra i denti, gli azzurri si lanciano all’assalto, trovando il pareggio con Luongo dopo una grande occasione non sfruttata da Janovic. A sei secondi dalla fine arriva un’altra mazzata, ma stavolta è per il Montenegro: Gitto si libera ed esplode un tiro che chiude il periodo sul 3-2 per l’Italia.
Nella seconda parte di gara l’Italia avrebbe l’occasione di allungare con Fiorentini, ma al suo gol replica subito Jokic. A quel punto Figlioli porta la partita sul 5-3 per i nostri ragazzi, che però si vedono assegnare due rigori consecutivi contro nel giro di pochi minuti. Janovic per due volte insacca alle spalle di Tempesti, portando per la prima volta il confronto sulla parità. Ancora Figlioli, gran partita la sua, riporta avanti i ragazzi, ma solo per essere nuovamente raggiunti da Petrovic. Sul 6-6 si va al riposo di metà gara.
Il terzo periodo è quello di maggior sofferenza per il Settebello: Felugo segna la rete del 7-6 dopo un minuto e mezzo di gioco e stavolta il vantaggio sembra quasi reggere, prima che a metà tempo arrivi un uno-due piuttosto pesante che avrebbe potuto costarci il match. Mattatore è ancora l’onnipresente Janovic, che segna altri due gol e porta in vantaggio per la seconda volta il Montenegro. L’Italia, però, non ci sta: prima ci prova Figlioli, ma il suo tiro non supera Sefik. Pochi secondi dopo, però, è il turno di Luongo, che stavolta centra la rete dell’8-8. A due minuti dal termine Bertoli ruba una palla importante, con l’azione che prosegue fino ad arrivare ad Aicardi: tiro imparabile e 9-8 per gli azzurri. Non è, però, ancora finita, perchè lo stesso Bertoli si fa sospendere per 20 secondi, ma ne bastano solamente 5 perchè Ivovic riequilibri nuovamente il risultato.
Nel quarto periodo il Montenegro sostituisce il portiere Sefik con Radic e si riprende dal pari. Dopo tre minuti di gioco ancora Settebello in pericolo, con Janovic che batte Tempesti dai 5 metri. Il vantaggio, però, dura solo venti secondi: il solito Felugo rimette tutto sul 10-10. Nessuna delle due squadre riesce mai a prendere il largo e serve un colpo di bravura per chiudere. A 2.30 minuti dal termine Castagna chiede un time-out che alla fine risulterà decisivo: trenta secondi dopo Presciutti batte Radic e questa volta il Montenegro non riuscirà più a recuperare.
«Ci siamo concentrati sulla difesa – ha dichiarato Deni Fiorentini – Sapevamo che il Montenegro era fortissimo in attacco. Siamo riusciti a rimanere calmi e a controllare.»
Domani tocca al Setterosa scendere in acqua contro la Grecia. Per gli uomini, invece, l’appuntamento è mercoledì mattina contro la Turchia.
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